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28/02/2011 - LETTERA ALLE FAMIGLIE MARZO 2011
« NON PER QUANTO DAI, MA PER CHI SEI! »

Carissimi,
se qualcuno ci chiedesse: “È più importante avere o essere?”. Forse tutti risponderemmo: “Essere!”, anche se poi di fatto dedichiamo le nostre energie più nella ricerca di “avere”: soldi, successo, posizione, bellezza, potere, prestigio,… magari fino alla rinuncia della propria dignità.
Le nostre relazioni sono poi uno specchio di questa situazione. Pesiamoci bene: quando scelgo di allacciare rapporti con le persone, mi muove più la stima verso di esse o il vantaggio che potrei ricavarne? Se aderisco ad un qualsiasi tipo di organizzazione – religiosa, civile, sociale, politica, volontariato,… - cosa mi ha fatto decidere: il fascino di un ideale da realizzare, o un’opportunità che mi potrebbe dare vantaggi per i miei progetti?
E sul piano della fede?
Sappiamo che il Battesimo ricevuto è un dono che ci ha svelato la preziosissima condizione in cui siamo inseriti: amati da Dio, figli suoi e fratelli di tutti gli uomini e donne di ogni angolo della terra!
Pensate che Dio, prima di chiamarci alla fede, si sia chiesto quale vantaggio ne avrebbe ricavato da me o da te? O non si è mosso unicamente per ciò che siamo ai suoi occhi? Nell’Eucaristia Gesù si dà in cibo per ciò che possiamo dare o per l’amore che nutre per noi?
Di conseguenza: noi “abbiamo” un battesimo, una religione, una tradizione, o “siamo” battezzati, membra del Corpo di Cristo?
Vi auguro di trovare, in questa Quaresima, la risposta giusta.
Con la mia benedizione!
+ Ignazio Vescovo

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PILLOLE DI FEDE E DI VITA...
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VI E' STATO DETTO...

1. Megghiu l’ovu oggi, chi ‘na iaddina dumani.
2. Ahi, ahi, ahi, tri voti dicu: cu cadi in puvirtà perdi l’amicu!
3. La puvirtà di lu galantomu è mugghi di la ricchezza d poviru.
4. Lu poviru e lu malatu non avi parintatu.
5. Tantu vali pri quantu hai.
6.

IO VI DICO...

1. “Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarme e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo” (Mt 6,19)
2. Gesù fissò lo sguardo, lo amò e gli disse: “Uno cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nel cielo” (Mc 10,21)
3. “Erano perseveranti nell’insegnamento degli Apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. (…) avevano ogni cosa in comune,… e li dividevano con tutti ” (At 2, 42-47)

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DIALOGO IN FAMIGLIA

Il Vescovo ha proposto un metodo per dialogare in famiglia usando la Bibbia e una scheda-guida. Provate a realizzarlo. Chiedete al Parroco la scheda-guida di questo mese.

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ESPERIENZE
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" IL CONVEGNO"

Il 2 e 3 aprile p.v. la nostra parrocchia vivrà uno dei momenti più impegnativi del suo cammino ecclesiale. Celebreremo un Convegno per ricordare l'anniversario della Consacrazione della nostra chiesa.
Ottant'anni or sono, nel marzo del 1931, il Vescovo Mons. Anastasio Rossi, veniva ad Acquedolci e nel corso della visita pastorale -come annota nel suo diario l'arc. A. Di Paci - consacrava la nostra Chiesa Madre di Acquedolci dedicandola alla Beata Vergine Assunta. Un evento di grazia per l'allora nascente comunità che attorno al tempio iniziava i suoi primi passi per diventare sempre più sia religiosamente sia civilmente una comunità autonoma che vuole costruire la sua identità. Un cammino che oggi continua pur nelle mutate condizioni del tempo e della storia e vuole trovare modi nuovi sempre più efficaci per il futuro di Acquedolci.
La comunità cristiana, forte delle sue origini, vuole proiettarsi verso il futuro riflettendo e progettando nuovi itinerari, con l'attenzione dovuta al suo Signore Crocifisso e Risorto e alla sua gente che vive oggi in un territorio ben preciso e cogliendo i segni dei tempi.
E' quanto con il Convegno e con il progetto triennale vogliamo realizzare. Il tema "La mia chiesa: comunità di popolo", mentre dice l' affetto e il ricordo di un evento, mette tutti noi nella possibilità di prendere coscienza di essere un "popolo in comunione " che prega,ascolta la Parola ,vive serie e concrete forme di amore-solidarietà e si immerge nelle situazioni del mondo come lievito e anima della storia, senza trascurare nessun ambito.
Ai fini di una buona realizzazìone del Convegno,è necessaria la preparazione che stiamo facendo nelle famiglie, nelle Zone e nelle Associazioni. Un lavoro che sarà il " fondamento " per affrontare la "nuova" evangelizzazione insieme con la nostra chiesa diocesana, tesi continuamente verso il regno di Dio. Mentre rinnovo il mio invito a lavorare in profondità nel questionario da recapitare in parrocchia entro il 20 marzo, ringrazio gli animatori che si adoperano nelle varie Zone e su tutti invoco la benedizione del Signore.
Don Luigi - Parroco


 
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